Mario Draghi e il tapering: storia di una lunga attesa

Al presidente della BCE Mario Draghi sembra che il tapering non vada proprio giù.

Nel gergo finanziario, tapering vuol dire “conclusione e diminuzione di un QE in atto”. Il Quantitative Easing (QE) è una misura di politica monetaria espansiva, attraverso il quale una banca centrale immette denaro di nuove emissione nell’economia.

E’ da diversi anni che la BCE sta attuando politiche fiscale espansive.

Sia per quanto riguardo il QE, appunto. Sia per quanto riguarda i tassi, tenuti ormai a 0 da molto tempo.

Eppure, la gran parte degli operatori dava per scontato che verso la fine del 2017 Draghi avrebbe, gradualmente, messo fino al suo essere dovish. Partendo, appunto, dal tapering.

Ad oggi sembra però che Draghi difficilmente possa essere molto hawkish per fine anno. Anzi, ha da poco ribadito che “il QE serve ancora”.

Insomma, non è per niente scontato che Draghi concluda a breve il QE, anzi.

Inoltre, la vera misura super espansiva ancora in atto rimane i tassi a 0. E su questo anche gli operatori concordano: quasi sicuramente rimarranno a 0 per tutto il 2018.

Draghi e le mosse restrittive: storia di un amore mai nato. Per la fortuna di noi popoli mediterranei.

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